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Mucca pazza, un caso in California

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Mucca pazza, un caso in California

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Allerta negli Stati Uniti per il primo caso di mucca pazza negli ultimi sei anni. Un caso anomalo, riferisce il Dipartimento per l’agricoltura, perché riguarda una mucca da latte mai entrata nel circuito alimentare nazionale. Gli allevatori provano a frenare le paure.

“Ai consumatori vogliamo far sapere che il latte e la carne che consumano sono sicuri” ha detto John Draxler un allevatore claiforniano, Stato nel quale è stato riscontrato il nuovo caso.

Ma il pensiero va ai passati casi. Il primo, nel 2003,
causò perdite per circa tre miliardi alle esportazioni americane.

“Ovviamente mi preoccupa” commenta una persona fermata per strada. “Tutte le industrie devono stare attente a quello che fanno. Pensi alle grandi paure che ci sono state negli scorsi anni nella produzione di alimenti che non avevano nulla a che fare con la carne”.

E le prime restrizioni sono già state annunciate dalla Corea del Sud, che nel 2010 ha importato dagli Stati Uniti 125.00 tonnellate di carne bovina. E anche i consumatori americani non sono così tranquilli.

“Non sappiamo quanti altri animali positivi possano esserci” spiega Michael Hansen di ConsumerReports.org. “Vengono analizzate 40.00 mucche all’anno, ma noi ne macelliamo oltre 30 milioni. Quindi il test viene eseguito su meno dell’uno per cento degli animali”.

La Commissione europea per ora non intende prendere alcuna misura particolare. Lo ha detto Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli. Secondo le autorità del Vecchio Continente, il caso scoperto in California è coerente con il sistema di sorveglianza teso a impedire agli animali ammalati di entrare nel circuito alimentare.