ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I detenuti dell'ETA forse presto in semilibertà.

Lettura in corso:

I detenuti dell'ETA forse presto in semilibertà.

Dimensioni di testo Aa Aa

Il governo spagnolo annuncia un piano di reinserimento che coinvolgerebbe i membri del crimine organizzato e anche i detenuti condannati per reati terrorismo. In primo luogo dunque i membri dell’ETA, a patto che abbiano rinunciato alla violenza. Madrid tende una mano, pur rifiutando ogni negoziato:

“La condizione necessaria per prendere parte a questo programma – ha detto il ministro dell’interno Jorge Fernandez Diaz – è che il candidato dica chiaramente che abbandona la lotta armata”.

Attualmente nei penitenziari spagnoli ci sono circa 400 detenuti affiliati al crimine organizzato, una quarantina di estremisti islamici e 500 membri dell’ETA che potrebbero usufruire della semilibertà. I nazionalisti baschi approvano:

“È una misura positiva e noi la appoggiamo” ha dichiarato Josu Erkoreka del PNV.

Ma per i familiari delle oltre 800 vittime del terrorismo si tratta di un regalo inaccettabile e anche i movimenti politici vicini all’estremismo basco, criticano il piano.

Per Martin Garitano, leader del partito indipendentista radicale Bildu, il vero passo avanti sarebbe il trasferimento nel paese basco dei detenuti, attualmente sparpagliati in carceri lontane dalle loro famiglie:

“Quello che la società basca chiede è l’immediato rimpatrio di tutti i prigionieri politici baschi”.

Nell’ottobre scorso l’ETA, considerevolmente indebolita, ha annunciato l’abbandono definitivo della violenza. Un impegno che non è stato ancora tradito dai fatti.