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Nicolas Sarkozy non tratta con l'estrema destra

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Nicolas Sarkozy non tratta con l'estrema destra

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No ad accordi con l’estrema destra. Lo dice Nicolas Sarkozy che non rinuncia però a corteggiare i 6 milioni di elettori di Marine Le Pen. “Senza tapparsi il naso”, ha detto.

Ma anche senza pagare pegno: “Non ci sarà accordo con il Front national, non ci saranno ministri del Front national”, ha promesso Sarkozy, “Ma mi rifiuto di demonizzare gli uomini e le donne che, votando per Marine Le Pen, hanno espresso un voto di crisi, di protesta, di sofferenza, un voto di disperazione. Devo tenerne conto”.

Nessuna pressione, annuncia dal canto suo François Hollande, rispetto al “suo” ago della bilancia, il centrista François Bayrou.

Il candidato socialista cerca inoltre di pescare voti a sinistra come a destra, giocando la carta del voto agli stranieri e di un’altra Europa:

“Ho affermato, ancora prima di questa elezione, che rinegozierò il trattato europeo sul debito. Non per toccarne la parte seria, che è indispensabile. Ma per far sì che ci sia crescita e attività, che l’Europa possa guardare al futuro e per dire no all’austerità per tutti e per sempre”.

Nella campagna di Francia, conta anche la numerosa comunità armena. Entrambi gli sfidanti, presenti alla commemorazione parigina del massacro del 1915, hanno promesso di far rivotare la legge di Sarkozy sul genocidio, bocciata dalla Corte costituzionale.