ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Myanmar: l'UE sospende le sanzioni e incoraggia la svolta democratica

Lettura in corso:

Myanmar: l'UE sospende le sanzioni e incoraggia la svolta democratica

Dimensioni di testo Aa Aa

Dopo decenni di isolamento, Myanmar potrà ristabilire i legami economici e politici con l’Occidente. Lunedi’ l’Unione europea ha sospeso le sanzioni contro il paese per un anno. Si tratta di sanzioni che prendevano di mira circa 500 persone e circa 800 imprese nel paese, altrimenti noto come l’ex Birmania.

Il ritorno sulla scena politica del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi e le elezioni legislative parziali vinte dal suo partito hanno convinto gli europei della svolta democratica in corso. Ma gli europei restano vigili, l’embargo sulle armi è mantenuto.

“Andro’ a Myanmar il prossimo fine settimana- ha annunciato Catherine Ashton, la responsabile della diplomazia europea, per aprire l’ufficio dell’Unione europea. Insieme al Parlamento europeo, seguiamo con attenzione gli sviluppi e il nostro obiettivo è di sostenere i progressi realizzati perché diventino irreversibili” .

E’ un’allusione alle tensioni tra il partito di Aung San Suu Kyi e e il governo, ancora legato alla giunta. I nuovi eletti della Lega nazionale per la democrazia, il partito del premio nobel per la pace, leader dell’opposizione, si sono rifiutati di giurare di proteggere la costituzione che attribuisce grandi poteri ai militari. Un segno di fragilità della nuova democrazia.

Ne abbiamo discusso con Shada Islam, responsabile degli studi politici, al think thank Friends of Europe.