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Hollande-Sarkozy a caccia di voti. Il dibattito il 2 maggio


Francia

Hollande-Sarkozy a caccia di voti. Il dibattito il 2 maggio

Il tradizionale dibattito fra i due turni delle presidenziali francesi si svolgerà il 2 maggio, 4 giorni prima del ballottaggio fra François Hollande, il candidato socialista arrivato in testa al primo turno, e il presidente uscente Nicolas Sarkozy.

Nell’attesa, i due contendenti vanno a caccia di voti. Hollande deve mietere al centro, senza scontentare però l’elettorato più a sinistra, in teoria già acquisito. Qui si nasconde chi votò no al referendum sulla costituzione europea e oggi vuole una ricetta anticrisi basata sulla crescita e non sui tagli:

“Rinegozierò il trattato firmato dal presidente uscente e dai capi di Stato e di governo. C‘è una presa di coscienza che va al di là della sinistra europea e che può anche coinvolgere i conservatori, chi pensa che non si possa continuare così, perché si apre la via ai populisti”.

Per Sarkozy la quadratura del cerchio è l’esatto contrario, convincere chi ha votato per l’estrema destra, senza alienarsi i moderati, zoccolo duro del suo partito:

“Non prendo lezioni dal signor Hollande, che trova normale lavorare e pensare a un governo con l’ultrasinistra di Melenchon che ha definito Cuba una democrazia e Fidel Castro un democratico. No, noi non prenderemo lezioni, non così, non adesso”.

Il Front National ha rastrellato quasi il 18% dei voti, un bacino elettorale che fa gola. Ma forse Marine Le Pen non ha l’interesse tattico di offrirlo a Sarkozy, puntando a una sua disfatta e a un’eventuale, conseguente, implosione del suo partito, che potrebbe aprirle nuove strade a destra.

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