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James Murdoch insiste: non sapeva delle intercettazioni

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James Murdoch insiste: non sapeva delle intercettazioni

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Non c’ero e se c’ero non sapevo delle intercettazioni telefoniche. È questa la linea difensiva di James Murdoch, di nuovo messo sulla graticola, a Londra, dalla Commissione indipendente sulla stampa.

Il figlio e delfino di Rupert Murdoch, magnate del giornalismo formato tabloid, ha ripetuto di non essere stato informato delle pratiche illegali correnti nelle sue principali testate. Il giovane Murduch credeva che tutto fosse rientrato nella norma dopo un primo scandalo scoppiato nel 2007. Non avrebbe letto la mail inviatagli nel 2008 in cui lo si avvertiva di quanto continuava a succedere al News of the world:

“Mi hanno dato ripetute assicurazioni, come ho già detto, che le redazioni erano state setacciate, che non c’erano prove – ha detto Murdoch – Le cose che sono state dette a me sono le stesse ripetute all’esterno. E questo è quanto ho sempre dichiarato”.

Rebeka Brooks, la zarina del News of the world, il più venduto tabloid britannico, è già stata travolta dalle intercettazioni illegali. Lo stesso giornale è ormai defunto.

Adesso la Commissione indipendente dovrà aprire il capitolo dei rapporti con i politici e anche questo si preannuncia pieno di colpi di scena.