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Crack bancario islandese: l'ex premier evita il carcere

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Crack bancario islandese: l'ex premier evita il carcere

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Assolto dall’accusa di aver fatto colare a picco il Paese, evita due anni di carcere. Al banco degli imputati per le sue presunte responsabilità nel collasso islandese del 2008, l’ex premier Geir Haarde è stato riconosciuto colpevole di non aver convocato una riunione di governo per arginare la crisi.

“E’ un’imputazione del tutto formale che non ha nulla a che vedere con la gestione della crisi – il suo commento a caldo, dopo la sentenza della Corte speciale chiamata a pronunciarsi sul caso – . La più ridicola, fra tutte le accuse che mi sono state rivolte”.

Principale capo di imputazione da cui è stato assolto, quello di aver trascurato la crisi che, sulla scia del crack della Lehman Brothers, aveva portato quattro anni fa al collasso dell’intero settore bancario islandese. Amare le prime reazioni di molti cittadini e risparmiatori, che si considerano vittime di un’ingiustizia, formalmente ancora rimasta senza colpevoli.