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Francia: le reazioni ai risultati

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Francia: le reazioni ai risultati

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Saranno due settimane infuocate quelle che porteranno al secondo turno delle presidenziali in Francia. Il confronto diretto tra i due candidati rimasti richiamerà l’attenzione di tutto il Paese e deciderà le sorti della competizione.

“Sono sorpresa che l’estrema destra abbia avuto così tanto successo – afferma una cittadina straniera a Parigi – e sono sorpresa anche di quello sul fronte socialista. Perché, dato tutto ciò che sta succedendo in Europa, credo che si debba pensare all’uomo giusto per quello che c‘è da fare e a dove l’Europa sta andando.”

“Hollande – osserva un giovane parigino – ha ottenuto meno del previsto. Vedremo al secondo turno. Ora ci aspettiamo che il presidente uscente faccia delle proposte e attendiamo il dibattito.”

Sarkozy ha suggerito che si tengano tre faccia-a-faccia televisivi, ma Hollande accetta di partecipare solo a quello del 2 maggio, come da tradizione.
Gli analisti si dividono.

“Non penso sia la fine di Sarkozy – riflette il giornalista Christopher Dickey – anche se potrebbe sembrarlo. E’ un grande combattente. Credo che il suo nemico non sia tanto François Hollande, ma la stanchezza dei francesi nei confronti di Nicolas Sarkozy. Nel dibattito penso che Hollande sarà molto pericoloso per il suo avversario. Credo che sarà molto più acuto e più preciso di quanto Sarkozy si aspetti.”

Altri esperti sostengono invece che l’attuale presidente sia maggiormente avvezzo alle telecamere e che proprio per questo abbia auspicato che si tengano tre dibattiti.