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Elezioni francesi: il punto di vista dei mercati

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Elezioni francesi: il punto di vista dei mercati

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Gli esiti del primo turno delle presidenziali francesi hanno confermato le previsioni, ma gli investitori hanno espresso disapprovazione: temono il crollo dei pilastri che hanno retto la politica economica europea: la rottura tra Francia e Germania in caso di vittoria di Hollande che ha promesso anche meno rigore fiscale e l’affermarsi di posizioni nazionaliste della destra di Le Pen con cui il futuro governo dovrà fare i conti.

Francois Chaulet, analista finanziario di Montsegur Finance: “Per un investitore straniero vedere la politica francese che si radicalizza, con il Fronte Nazionale al 18% e l’esterma sinistra che ha ottenuto un risultato piuttosto alto, è fonte di un certo nervosismo soprattutto sulle capacità dei governi di mantenere la coesione sociale”.

Le promesse elettorali per i mercati sono diventate minacce: le borse europee sono crollate. Risultato peggiore per Milano che ha sfiorato il meno 4%, seguita da Francoforte e Parigi, entrambe oltre il -3%. In rialzo anche lo spread tra decennali italiani e tedeschi che ha toccato i 410 punti.
Nel cambio col dollario l’euro, scambiato a 1.31, arretra di mezzo punto.