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Bahrein: arresti e proteste, corollario della F1

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Bahrein: arresti e proteste, corollario della F1

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Arresti e proteste sono stati il corollario quotidiano della Formula uno nel Bahrein.

In manette, per sette ore, è finita anche l’attivista e portavoce dell’opposizione, Hala Shehabi, che, ai microfoni di euronews, solo qualche giorno fa denunciava l’assenza di democrazia e la sistematica violazione dei diritti umani nel paese.

Insieme a lei sono stati fermati due giornalisti britannici, anch’essi rilasciati dopo qualche ora. I tre sono incappati negli stretti controlli di polizia organizzati per l’evento e per arginare le infuocate manifestazioni, duramente represse.

Sono stati i giorni della collera, contro quella che l’opposizione ha definito la “formula uno di sangue” e contro la dinastia sunnita, accusata di aver organizzato il Gran premio come elegante vetrina internazionale malgrado la tragica situazione dei diritti umani.