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Sarkozy: "Ora si fa sul serio"

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Sarkozy: "Ora si fa sul serio"

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Nulla è perduto, nulla è deciso: per Nicolas Sarkozy la battaglia vera comincia ora, e lo ha detto ai suoi militanti, che ha poi ringraziato per l’impegno profuso e il modo in cui hanno saputo smentire i sondaggi.

“I francesi – ha detto il presidente uscente – hanno espresso un voto di crisi, un voto che dimostra le loro preoccupazioni, le loro sofferenze, l’angoscia di fronte a questo mondo che si sta disegnando.
Quest’angoscia, queste sofferenze, io le conosco. Quest’angoscia, queste sofferenze, io le capisco.

Si tratta del rispetto delle nostre frontiere, della lotta decisa alla delocalizzazione, del controllo dell’immigrazione, della valorizzazione del lavoro, della sicurezza per i francesi e per le loro famiglie.
So bene che in questo mondo che cambia così in fretta, la preoccupazione dei nostri concittadini, che vogliono preservare il loro modo di vivere, è l’aspetto cruciale di queste elezioni.

Queste prossime due settimane dovranno consentire a ciascuno di voi di fare una scelta consapevole. Tutto deve essere dibattuto, senza ipocrisie, senza infingimenti, senza nascondere nulla. È per questo che propongo che si organizzino tre dibattiti tra i due candidati: sui temi economico e del lavoro, sui temi sociali, e sulle questioni internazionali.

I francesi hanno diritto alla verità e alla chiarezza.
Faccio appello a tutti quelli che rifiutano il salto nel buio di una spesa pubblica fuori controllo e che non vogliono che la Francia subisca la stessa sorte di tanti suoi vicini europei oggi sconvolti dalla crisi.

Accoglierò tutti quelli che vogliono unirsi intorno al mio progetto, lo farò senza sentimenti di parte, perché è al popolo francese, a tutto il popolo francese, che voglio parlare.”

Sarkozy ha poi invitato tutti i suoi militanti a rimettersi all’opera immediatamente per due settimane di campagna, per preparare la sfida all’ultimo sangue contro il rivale socialista.