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Russia: messa per difendere la Chiesa ortodossa

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Russia: messa per difendere la Chiesa ortodossa

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Migliaia di fedeli russi hanno partecipato alla giornata di preghiera a sostegno della Chiesa ortodossa e del suo capo. Il Patriarca Cirillo è al centro di polemiche sia per l’entità delle sue spese sia per la sua vicinanza al potere politico.

La messa è stata anche l’occasione per “purificare” la cattedrale moscovita di Cristo Salvatore, profanata dalla contestazione di un gruppo punk.

“Tutti noi siamo peccatori – commenta una donna -, i santi sono molto rari tra noi, ma non significa che si possa fare qualsiasi cosa.”

“Ci siamo riuniti qui oggi – spiega una ragazza -per pregare e per difendere la nostra religione da questa intrusione nell’ortodossia, perché alcuni barbari hanno violato le icone e le croci.”

Il mese scorso, icone e altari sono stati danneggiati in altre due chiese, ma l’episodio che ha suscitato più scalpore è quello avvenuto nella Cattedrale di Mosca.

“Questo attacco – dichiara il leader della Chiesa ortodossa russa – è più pericoloso di altri perché blasfemia, sacrilegio, umiliazione di un luogo sacro, sono state giustificate con un’idea di libertà.”

Il patriarca Cirillo considera la cattedrale di Cristo Salvatore un simbolo della risurrezione della Chiesa ortodossa dopo la fine dell’Unione Sovietica, che aveva trasformato l’edificio religioso in una piscina.

Il 21 febbraio scorso le componenti del gruppo punk rock femminista e iconoclasta Pussy Riot, a volto coperto, hanno compiuto un blitz nella cattedrale, cantando e ripetendo “Madre di Dio, caccia Putin!” pochi giorni prima della rielezione di quest’ultimo alla presidenza. Le ragazze sono state arrestate e rischiano fino a sette anni di carcere.