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Bahrein: Re promette dialogo, ma scontri continuano

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Bahrein: Re promette dialogo, ma scontri continuano

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Misure di sicurezza eccezionali e controlli rafforzati attorno al circuito di Sakhir, nel giorno del Gran Premio automobilistico del Bahrein.

Il re, Hamad Ben Issa al-Khalifa, presente alla gara, ha espresso gratitudine al mondo della Formula Uno per aver mantenuto in calendario la corsa, nonostante le contestazioni. Il sovrano, sunnita, ha promesso ai cittadini, in maggioranza sciiti, il dialogo per le riforme e la riconciliazione.

Ma l’opposizione chiede ormai apertamente la caduta del regime e continua a manifestare, scontrandosi con la polizia. Nonostante l’ingente spiegamento di forze dell’ordine, stamattina gruppi di giovani sono riusciti ad interrompere per brevi periodi alcune strade bruciando copertoni di auto e cassonetti.

Un dimostrante era stato ritrovato morto ieri, nella seconda delle tre giornate di collera, indette in concomitanza con le prove e la gara di Formula 1. Un centinaio sono stati gli arresti.

In alcuni villaggi sciiti come Malkiya, Karzakan, Sadad e Damistan, i manifestanti hanno issato striscioni e urlato slogan contro ‘‘la Formula uno di sangue’‘, mentre la polizia ha bloccato l’accesso al centro di Manama, impedendo che si tenesse il corteo previsto ieri sera per reclamare la liberazione dell’attivista Abdulhadi Al-Khawaja, in sciopero della fame da 71 giorni.

Nel centro della capitale, la vita sembra scorrere normalmente.