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Sudan: "Non riapriremo l'oleodotto al greggio del Sud"

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Sudan: "Non riapriremo l'oleodotto al greggio del Sud"

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E’ festa per le strade di Karthoum, dopo l’annuncio di un ritiro entro tre giorni dell’esercito del Sud Sudan della zona petrolifera di Heglig, occupata per dieci giorni.

Il governo di Bashir, che ricava da li la metà del petrolio prodotto nel paese, promette di non restare a guardare.

“Non riapriremo l’oledotto che passa per il nostro territorio, neanche se ci dovessero proporre una divisione a metà, cinquanta e cinquanta, come accadeva prima della secesione”, ha detto il presidente sudanese alla folla.

Dopo l’indipendenza del Sud, proclamata a luglio scorso, Haglig si trova al centro di una disputa, con entrambi gli stati che ne rivendicano la sovranità.

Prima del referendum che ha sancito la separazione del paese, il Sud e il Nord Sudan hanno combattuto una guera civile costata due milioni di morti in dieci anni. Un conflitto con al centro la lotta per il controllo delle risorse petrolifere.

Un appello ad avviare negoziati politici ed evitare il confronto militare è stato rivolto alle parti dal presidente statunitense Obama, con un videomessaggio.