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Giornata di riflessione in Francia. Domani primo turno per le presidenziali

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Giornata di riflessione in Francia. Domani primo turno per le presidenziali

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Giornata di riflessione in Francia prima del voto di domani per il primo turno delle presidenziali. Mentre si compiono gli ultimi dettagli per la costituzione dei seggi elettorali, i francesi tirano le somme di una campagna elettorale rimasta sottotono, dominata dai temi della crisi economica e delle tasse.

I sondaggi, vietati in Francia dalla mezzanotte scorsa, indicano il vantaggio del candidato socialista Hollande, ma tra i cittadini resta nascosto lo zoccolo duro di quasi il 25 per cento di indecisi. Saranno loro, secondo gli esperti, alla fine, a fare la differenza.

“Si accusano a vicenda, non mi attira questa cosa. Dall’inizio so per chi votare, quindi non devo stare a sentire nè gli uni nè gli altri”, dice una residente della capitale.

“Francamente non lo so. Non sarâ certo la mia scelta al momento di votare che farà cambiare qualche cosa. E allora resistiamo. E’ complicato, ma penso che non cambierà nulla”, aggiunge uno studente.

“So già per chi voterò. Trovo che la campagna non sia andata a fondo sui problemi, che temi importanti non siano stati presi in considerazione, si è sorvolato su di essi, restando nelle polemiche infantili: non sono io, sei tu”.

Sondaggi alla mano, gli esperti sottolineano come tutto si deciderà al primo turno. Se il socialista Hollande, dato in testa, non dovesse farcela a superare il 50 per cento, per il debole presidente uscente Sarkozy la partita potrebbe riaprirsi, e le tendenze attuali capovolgersi.