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Bahrein, GP di Formula 1, altre proteste e scontri

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Bahrein, GP di Formula 1, altre proteste e scontri

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Settemila persone hanno manifestato a Manama per chiedere radicali riforme costituzionali e contestare il Gran Premio del Bahrein di Formula 1, accusato di legittimare il regime.

Un morto, decine di feriti e un centinaio di arresti è il bilancio degli scontri al termine della seconda delle tre giornate di protesta. I funerali dell’uomo deceduto si svolgeranno in contemporanea con il via della gara automobilistica.

La madre di un attivista accusa: “Voglio dire ai piloti di Formula 1 che sono venuti a correre a spese del sangue della gente del Bahrein. Il governo li sta usando come copertura politica, non sono qui per lo sport.”

Anche a Londra si è protestato davanti al quartier generale della Formula 1, ma i manifestanti erano solo poche decine.

Un anno fa il Gran Premio del Bahrein era stato cancellato nel clima di insicurezza creato dalle rivolte per la primavera araba e dalla conseguente repressione. Quest’anno la casa reale ha speso quaranta milioni di dollari per ospitare l’evento sportivo e dimostrare che la situazione è sotto controllo.

Nel centro di Manama la vita sembra scorrere normalmente. “In realtà siamo molto contenti – afferma un ragazzo -, stavamo aspettando la Formula 1, siamo molto emozionati e attendiamo la gara di domani.”

Ma al di là delle apparenze, la situazione potrebbe diventare esplosiva, soprattutto se l’attivista arrestato Abdulhadi Al-Khawaja dovesse soccombere allo sciopero della fame che sta conducendo da ben 70 giorni.