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Svizzera, taglio sull'immigrazione dall'Europa

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Svizzera, taglio sull'immigrazione dall'Europa

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La Svizzera socchiude le porte ai lavoratori provenienti da 8 Paesi europei. Per un anno a partire dal primo maggio veranno concessi 2000 permessi invece dei consueti 6000. Il governo elvetico ha affermato di avvalersi della “Clausola di salvaguardia” prevista dall’ “Accordo europeo sulla libera circolazione delle persone”. La necessità secondo le autorità è contenere l’immigrazione:

Simonetta Sammaruga, Ministro della Giustizia svizzero: “Il Consiglio federale non ha paura, è sensibile ai sentimenti e alle preoccupazioni della popolazione, che ritiene sia positivo che in tanti vengano a lavorare per noi, ma esistono anche degli aspetti che suscitano timori”.

Ungheria, Estonia Lettonia, Lituania, Polonia Slovacchia, Slovenia e Repubblica ceca sono i Paesi europei interessati dal provvedimento che suscita le critiche di Bruxelles.

Michael Mann, portavoce Commissione europea: “Questa è una violazione dell’ Accordo sulla libera circolazione delle persone. Erano previste delle eccezioni per i nuovi Stati membri solo fino al 2011 ma ora non valgono più, e secondo noi la Svizzera non può fare differenze tra i paesi dell’Unione europea siamo 27 e basta”.

Berna ribatte che il ricorso alla “Clausola di salvaguardia” è possibile fino al 2014. Per i critici tale provvedimento non si giustifica col tasso di disoccupazione, fermo al 3%.