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Prospettivi grige per la Francia

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Prospettivi grige per la Francia

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I mercati finanziari sono unanimi: qualunque sia il risultato delle elezioni francesi, i problemi restano sul tavolo del futuro presidente della repubblica. La seconda economia della zona euro, la prima é la Germania, vive con tutte le conseguenze che ne derivano la crisi del debito sovrano.
Ma i paragoni con gli altri paesi vittime della crisi non vanno oltre.

“La Francia , dice un editorialista del quotidiano eocnomico Les Echos, ha un problema di deficit certo, ma non come la Grecia perché la Francia non ha mai mentito, un deficit piu’ basso rispetto all’Italia e meno serio in rapporto alla Spagna perché qui non é esploso. Ma il vero grande problema é che la Francia non é in grado di controllare le proprie spese pubbliche

Oggi la situazione eocnomica francese non é certo rosea con una recessione dello 0,5% a fine anno, con un debito di oltre l’85% del prodotto interno lordo e last, but not least, un tasso di disoccupazione del 10%.

I problemi occupazionali sono al centro dei discorsi elettorali, almeno quelli piu’ seri, anche se le prospettive non lasciano presagire nulla di buono.

La Francia, infatti, si avvia a diventare un paese terziario dove i servizi stanno diventando la spina dorsale della nazione, ma un minimo d’industria é indispensabile: l’importante é bloccare l’emoraggia.