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Repsol in preda all'incubo argentino

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Repsol in preda all'incubo argentino

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L’incubo argentino mette a dura prova Repsol. Il titolo alla borsa di Madrid ha chiuso in forte calo dopo l’annuncio della nazionalizzazione annunciata a Buenos Aires della filiale Ypf.

Privatizzata negli anni Novanta Ypf é detenuta per oltre il 57% da Repsol. Oggi il governo di Cristina Kircher vuole nazionalizzarla per oltre il 51%. Il motivo? Repsol non avrebbe investito abbastanza in Argentina con il conseguente declino della produzione nazionale. La fattura petrolifera argentina é salita a 10 miliardi di dollari nel 2011.

Una minaccia quella della nazionalizzazione agitata dall’inizio dell’anno e che ha pesato sull’andamento del titolo Repsol in caalo nonostante l’aumento del prezzo del petrolio.

Con Ypf Repsol perde un quarto dei profitti, ma soprattutto i due quinti delle riserve.

Repsol chiede come risarcimento la bella somma di 10, 5 miliardi di dollari. Una cifra superiore a quella chiesta da Exxon Mobil a Hugo Chavez e che si é conclusa con solo 255 milioni.

L’ipotesi di un cavaliere bianco piu’ ligio alle direttive di Buenos Aires é un’eventualità. Il cinese Sinopes sarebbe disposto a mettere sul tavolo 15 miliardi di dollari