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Siria: gli osservatori ammettono difficoltà

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Siria: gli osservatori ammettono difficoltà

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Al secondo giorno di lavoro, gli osservatori internazionali delle Nazioni Unite ammettono le difficoltà della missione in Siria. La tregua entrata in vigore giovedì scorso non tiene. Ha mostrato tutta la sua fragilità dall’inizio. Ripetuti combattimenti, bombardamenti, e il mancato ritiro dai centri abitati richiesto ai militari di Bashar al Assad ne minano le basi.

Arrivati a Damasco domenica, i sei uomini dell’Onu – non armati – fanno parte di un primo contingente della missione approvata sabato dal Consiglio di Sicurezza, che conta in totale poche decine di osservatori. L’obiettivo è quello di arrivare a circa 250, ma occorrerà una nuova risoluzione.

Intanto i video amatoriali continuano a documentare il conflitto e la distruzione a Homs, così come nelle altre città calde della Siria, dove in poco più di un anno di rivolta sono morte più di undicimila persone.