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Repsol/YPS: i pro e i contro della nazionalizzazione

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Repsol/YPS: i pro e i contro della nazionalizzazione

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La mossa di Cristina Fernandez ha un solo scopo: mascherare la crisi economica e sociale dell’Argentina. Questo pensa Repsol. Ma, anche se qualcuno non condivide le modalità, molti argentini apprezzano, soprattutto quelli che puntano il dito contro le privatizzazioni selvagge degli anni Settanta. “Credo che riappropriarsi del nostro patrimonio nazionale sia una buona cosa – dice un abitante di Buenos Aires -. Credo che tutti gli argentini debbano unirsi affinché l’Argentina appartenga agli argentini e non agli stranieri”.

Una residente della capitale mette il dito nella piaga: “Credo che un’azienda nazionale che opera nel campo dell’energia debba essere controllata dallo stato – dice -, ma non in questo modo. È stato un pasticcio. Un altro episodio imbarazzante a livello internazionale”.

È proprio a livello internazionale che sorgono i dubbi principali. Se nel breve periodo la nazionalizzazione di YPF permette all’Argentina di fare cassa, nel medio e lungo termine, potrebbe invece spaventare gli investitori stranieri.