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Caso Repsol: UE, forte preoccupazione

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Caso Repsol: UE, forte preoccupazione

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“Vogliamo che sia chiaro a livello europeo che la Commissione sostiene assolutamente la Spagna”: a parlare è John Clancy, portavoce del Commissario europeo al Commercio, sulla tensione fra Madrid e Buenos Aires dopo la nazionalizzazione argentina di Ypf, controllata dalla spagnola Repsol. Ecco l’intervista rilasciata ad Euronews.

Paul McDowell, euronews:
Quali azioni può intraprendere l’Unione?

John Clancy, portavoce del Commissario europeo al Commercio:
Vogliamo che sia chiaro a livello europeo che la Commissione appoggia completamente le preoccupazioni della Spagna. Abbiamo espresso queste preoccupazioni alle autorità argentine e continueremo a farlo, semplicemente perché gli investitori europei o internazionali cercano stabilità e scenari prevedibili quando devono decidere sui loro investimenti in tutto il mondo. Quest’azione intrapresa nei confronti di Repsol, naturalmente, mina questo tipo di stabilità che gli investitori stanno cercando.

euronews:
Lei parla di sostegno, di condivisione delle preoccupazioni, ma cosa farete effettivamente con la Spagna?

Clancy:
Abbiamo cancellato un incontro, questa settimana in Argentina, tra l’Unione Europea e le autorità locali. Era un incontro in agenda da molte settimane, mesi… Pur non essendo un meeting legato alla questione Repsol, in ogni caso credo che abbiamo dato un segnale molto evidente alle autorità argentine sul fatto che siamo seriamente preoccupati.

euronews:
Repsol è stata molto chiara nella sua richiesta di compensazione. L’Unione la sosterrà?

Clancy:
Naturalmente saranno Repsol e il governo spagnolo a decidere quali azioni legali riterranno opportuno intraprendere.

euronews:
Lei sta rilanciando la palla a Repsol. Non pensa che sia fondamentale che l’Unione Europea intervenga, in modo da lanciare un messaggio ad altri Stati, che sia anche di sostegno ai Paesi membri?

Clancy:
Stiamo adottando azioni ai più alti livelli diplomatici, e lo stesso presidente Barroso ha inviato un messaggio molto chiaro oggi, quando ha parlato di questo alle autorità argentine. Le nostre preoccupazioni sono chiare, questa mossa non ci piace.

euronews:
Quanto pensa sia critico il periodo, con le difficoltà per la Spagna e il suo crescente debito?

Clancy:
Non penso sia una questione di periodi positivi o negativi. Quello che gli investori europei e non europei chiedono, è stabilità, scenari sicuri e tale tipo di azioni invece manda un messaggio opposto. Questa non è una cosa buona per l’Europa, ma non lo è neanche per l’economia argentina.