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Il sogno "verde" dell'Expo mondiale di Yeosu

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Il sogno "verde" dell'Expo mondiale di Yeosu

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Le note del Vox Maris, l’organo iscritto al Guinness dei primati come il più potente del mondo, stanno per dare il benvenuto ai visitatori dell’Expo 2012 di Yeosu, in Corea del sud.

L’esposizione mondiale dura tre mesi: dal 12 maggio al 12 agosto. In sintonia con il tema, dedicato agli oceani e alle coste, gli organizzatori hanno voluto ridurre al massimo l’impatto ambientale della fiera.

Un vecchio cementificio è diventato un impianto per la desalinizzazione dell’acqua marina. A regime, fornisce 12 tonnellate di acqua potabile al giorno, sufficienti per circa 6.000 persone.

Yang Honjju, responsabile del progetto Sky Tower:
“L’obiettivo dell’Expo è fornire soluzioni ai problemi di oggi ricorrendo alla tecnologia di domani. Come sapete, la carenza di acqua è un problema estremamente serio. Presentando un sistema come questo, vogliamo inviare un messaggio al mondo: possiamo trovare le soluzioni ai nostri problemi negli oceani”.

Il padiglione coreano è stato presentato come il primo al mondo alimentato a idrogeno, senza emissioni di anidride carbonica. Finora, motori come questo erano stati sperimentati soltanto in ambito automobilistico. In futuro, potrebbero rivoluzionare il modo in cui si produce energia.

Mo Goang-Jong, capo ingegnere del Padiglione coreano: “Quando saremo in grado di estrarre idrogeno direttamente dall’acqua, allora in ogni casa si potrà utilizzare questa energia per alimentare veicoli e altri apparecchi elettrici. Solo allora, tra 15 o 20 anni, potremo sfruttare le potenzialità economiche di questa tecnologia”.

Vietate le riprese nella sala motore, la casa produttrice vuole proteggere il segreto industriale.

Enrico Bona, euronews: “Se il tema è il risparmio energetico, allora non si può non parlare anche di trasporti. Qui nell’area dell’Expo ci si muove con un autobus elettrico. Questo qui però ha un sistema di ricarica molto particolare. Vediamo come funziona”.

Delle bobine inserite sul manto stradale trasferiscono energia ad altre bobine installate sul fondo del veicolo. Le batterie si caricano in modo automatico e senza fili, a ogni passaggio dell’autobus su questi segmenti, quindi anche in marcia.

Park Jong-Han, General Manager di OLEV CO: “Ora l’autobus è sul segmento: questo significa che l’energia passa dall’alimentatore al ricettore e da quest’ultimo alle batterie. E il livello di carica aumenta”.

Eliminate le lunghe soste per il rifornimento ed eventuali batterie di scorta.

Se con l’Expo 2012 Yeosu guarda a un futuro più pulito e in sintonia con l’ambiente marino, nel presente questa città porta i segni di uno sviluppo costruito in larga parte sull’industria petrolchimica.

Yeosu ospita uno dei due maggiori complessi petrolchimici della Corea del Sud. Un colosso che dà lavoro a più di trentamila persone e che raffina il 35% del petrolio consumato a livello nazionale.

Noh Jin Gwan, responsabile Planning per Expo 2012 Yeosu Korea: “E’ vero che il complesso industriale è essenziale all’economia locale, ma è anche vero che ha avuto un impatto negativo sull’ambiente”.

Investire sull’Expo ha significato anche promuovere il patrimonio ambientale, con l’obiettivo di attrarre i turisti.

Cho Yong-Hwan, responsabile Pubbliche relazioni per Expo 2012 Yeosu Korea: “Quando si parla di turismo, i coreani credono che la cintura intorno alla capitale sia quella in cui si trovano i posti migliori. Ma sono convinto che dopo l’Expo, anche la costa meridionale e la città di Yeosu diventeranno una valida alternativa”.

Molto è stato fatto per riqualificare la zona portuale: il fondale è stato drenato e ora gli organizzatori dell’Expo assicurano che l’acqua sia molto più pulita rispetto al passato. Le associazioni ambientaliste affermano però che si sarebbe potuto fare di più.

Moon Kapate, segretario esecutivo di KFEM Yeosu: “Da questo lato, l’acqua è sempre stata molto pulita. Dall’altro, invece, la qualità era piuttosto bassa. Prima dell’Expo, la nostra organizzazione ha chiesto che la diga venisse demolita per consentire all’acqua di scorrere liberamente. Questo non è stato fatto per diverse ragioni, soprattutto di carattere economico. Ed è un peccato”.

Gli attivisti rilevano anche che poco più del 4% dell’energia impiegata nell’area dell’Expo proviene da fonti rinnovabili. Un limite per un evento “verde”.

Ma gli abitanti di Yeosu preferiscono pensare all’Expo come a un’occasione di sviluppo, capace di trasformare in meglio la loro città.

“Che cosa mi aspetto? Ci saranno molti turisti dopo l’Expo. I commercianti faranno affari”.

“E’ significativo che sia la città di Yeosu ad aver ottenuto l’Expo. In Corea del sud ci sono molte città portuali, ma questa è l’unica ad essere stata designata. E da allora, ho notato molti miglioramenti”.

“Credo che l’Expo gioverà all’ambiente. E credo che contribuirà a cambiare la mentalità degli abitanti”.