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Argentina: verso espropriazione YPF, controllata di Repsol

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Argentina: verso espropriazione YPF, controllata di Repsol

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L’Argentina decide di espropriare la sua principale compagnia petrolifera, l’YPF, controllata dalla spagnola Repsol. Una mossa che rischia di complicare ulteriormente le relazioni con Madrid, contraria all’idea. Idea di cui si parlava da tempo e che ora è messa per iscritto in un progetto di legge.

In presenza della presidente Cristina Fernandez Kirchner, il governo ha annunciato che la YPF, apparterrà per il 51 per cento allo Stato, mentre il resto sarà distribuito tra le province produttrici.

Secondo Kirchner non si tratta di una nazionalizzazione ma di un recupero, necessario perché la società non ha investito abbastanza nel Paese. Nel 2011 l’Argentina ha dovuto importare petrolio e gas per 10 miliardi di dollari.

Repsol, è la principale azionista con il 57 per cento della compagnia privatizzata nel 1992 dal governo di Carlos Menem. La Spagna nei giorni scorsi ha definito l’espropriazione “un atto di ostilità” nei suoi confronti, mentre la Commissione europea ha chiesto all’Argentina di proteggere gli investimenti stranieri.