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Jalili: "Oggi gli europei stanno pagando un prezzo che non dovrebbero invece pagare"

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Jalili: "Oggi gli europei stanno pagando un prezzo che non dovrebbero invece pagare"

Jalili: "Oggi gli europei stanno pagando un prezzo che non dovrebbero invece pagare"
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Non si è parlato solo di nucleare durante la prima sessione di colloqui in Turchia tra Teheran e le grandi potenze. Ma anche di rapporti economici con l’Unione Europea. In esclusiva qui su Euronews il capo negoziatore iraniano Saeed Jalili.

euronews: possiamo affermare che sta iniziando una nuova fase?

Jalili: “Già 15 mesi fa qui ad Istanbul avevo fatto notare la nostra disponibilità a proseguire sulla strada dei colloqui. Eravamo pronti anche allora. Siamo convinti che i negoziati debbano proseguire sulla strada della cooperazione. Ora anche la controparte è pronta per questo e noi siamo ben felici di accoglierla”.

euronews: le grandi potenze negli ultimi tempi hanno rafforzato le sanzioni e questo pesa su un Europa in crisi.

Jalili: “Oggi gli europei stanno pagando un prezzo che non dovrebbero invece pagare. Mancano opportunità e possibilità e questo avrà un effetto negativo sulla situazione economica dell’Europa. L’Iran ha invece una buona capacità di esportazione verso i paesi dell’Unione europea, soprattutto nei settori dell’energia e del petrolio. Senza contare che stanno uscendo anche dal mercato iraniano che vanta 70 milioni di persone”.

euronews: un mercato quello iraniano davvero molto ampio e importante.

Jalili: “Noi potremmo importare moltissimo dall’Europa, ma il costo di alcune sanzioni che vengono imposte, per esempio, sui rapporti bancari, sono a carico dei cittadini dell’Unione. Tutto questo accade perché noi non possiamo importare o esportare merci e in Europa si perdono migliaia di opportunità di lavoro”.