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Golpe in Guinea Bissau: i soldati controllano la capitale

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Golpe in Guinea Bissau: i soldati controllano la capitale

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Dura condanna da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu del colpo di stato in Guinea Bissau. Le strade della capitale sono presidiate dai soldati schierati ovunque. I militari controllano il territorio, a piedi o sui pick up, dopo l’arresto del presidente ad interim Raimundo Pereira e del primo ministro Carlos Gomes Junior.

“La situazione ha iniziato a peggiorare quando sono arrivate a Bissau le prime armi della missione angolana” dichiara Daba Na Walma, portavoce dell’esercito. “Sono precipitate quando l’ambasciatore dell’Angola ha avuto la sfrontatezza di andare al quartier generale dell’esercito e accusare direttamente il capo di Stato Maggiore dell’esercito di preparare un colpo di stato”.

E’ di giovedì sera l’assalto che ha portato i militari a prelevare nelle loro case Pereira e Gomes Junior. Fonti militari e diplomatiche affermano che il premier è stato portato nella base di San Vicente. Al momento si ignora invece il luogo di detenzione di Pereira.
Il Portogallo ha allertato le forze armate.
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“Il governo portoghese ha il dovere di tenere pronto l’esercito, per garantire protezione ai cittadini portoghesi” spiega il ministro degli esteri portoghese Paulo Portas. “Non dobbiamo confondere questo con le azioni militari”.

Anche Unione africana, Stati Uniti ed Unione europea hanno condannato il golpe. Secondo diplomatici, l’intervento dell’esercito ha l’obiettivo di impedire l’elezione a presidente di Gomes Junior, in testa al primo turno del 18 marzo.