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Siria: cinque morti nel secondo giorno di tregua

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Siria: cinque morti nel secondo giorno di tregua

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La tregua in Siria già messa a dura prova: cinque persone sono rimaste uccise all’indomani dell’entrata in vigore del cessate il fuoco. Secondo l’Osservatorio siriano per il diritti umani, si tratterebbe di un manifestante a Hama, un fedele all’uscita di una moschea ucciso dall’esercito Deraa, e di altre due persone che hanno perso la vita nella provincia settentrionale di Idlib e nella provincia di Damasco.
 
Media ufficiali accusano invece dei terroristi dell’assassinio di un comandante dell’esercito. Il cessate il fuoco sarebbe rispettato nel resto del Paese. Tuttavia l’esercito non si sarebbe ritirato dalle città principali, come previsto dal piano Annan. Il consiglio di sicurezza dell’Onu lavora a un progetto di risoluzione sull’invio di osservatori, sul quale la russia ha espresso riserve. “La tregua è troppo fragile e rischia di essere spezzata in ogni momento”, teme il segretario generale Ban Ki Moon.