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Myanmar: Cameron e Suu Kyi chiedono revoca sanzioni

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Myanmar: Cameron e Suu Kyi chiedono revoca sanzioni

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Aung San Suu Kyi centra il primo obiettivo. La neo parlamentare del Myanmar, leader dell’opposizione al regime militare, ha ottenuto dal premier britannico David Cameron un impegno per la revoca delle sanzioni economiche imposte al paese.

Era dal 1962 che un capo di un governo occidentale non si recava in Myanmar e questa prima visita arriva a dieci giorni dalla riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea che sancirà l’alleggerimento delle sanzioni.

“Il paese non dovrebbe vivere in questa povertà, non avrebbe dovuto soffrire una dittatura così lunga e le cose devono cambiare – ha detto Cameron A Rangoon – C‘è una reale prospettiva di cambiamento e io garantisco il mio impegno a lavorare con te per fare in modo che il tuo paese imbocchi la strada del cambiamento”.

Precedentemente, il numero 1 di Dowing Street aveva incontrato il presidente Thein Sein, sottolinenando che il Myanmar si muove verso la democrazia, ma deve dimostrare l’irreversibilità delle riforme. I ministri degli Esteri del G8 si sono già pronunciati a favore di un alleggerimento delle sanzioni.