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Corea Nord: lancio missile fa salire tensione ai confini

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Corea Nord: lancio missile fa salire tensione ai confini

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Una provocazione. La Corea del Sud reagisce così al lancio del razzo da parte di Pyongyang e inaugura la raffica delle condanne internazionali contro il regime nordcoreano.

A Seul si protesta contro Kim Yong-un e le Nazioni Unite, attraverso il segretario generale Ban Ki-Moon, parlano di violazione della risoluzione Onu.

“Il Consiglio di sicurezza dell’Onu probabilmente emetterà un rimprovero ufficiale – spiega Toshimitsu Shigemura, docente di Relazioni Internazionali all’Università Waseda di Tokio – ma la questione è se le Nazioni Unite disporranno nuove sanzioni e se Stati Uniti e Corea del Sud percorreranno la stessa strada. In caso contrario, la Corea del Nord può pensare di aver vinto”.

Anche la Russia ha condannato il lancio del missile a lungo raggio. Ma Mosca, insieme a Cina e India sollecita risposte politiche, attraverso canali diplomatici. Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha subito escluso la sua disponibilità a rafforzare le sanzioni contro la Corea del Nord.

“Non crediamo nell’ultilità di nuove sanzioni, perché non aiuterebbero a risolvere la situazione – ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov – Riteniamo che il Consiglio di sicurezza dell’Onu debba svolgere il proprio lavoro responsabilmente e prendere le decisioni in base alla reale valutazione di quanto è accaduto, ma allo stesso tempo cercare di raggiungere l’obiettivo principale: la riprese dei colloqui”.

Mentre il Consiglio di sicurezza dell’Onu – riunitosi questa mattina – sta valutando quelle che definisce misure appropriate, c‘è da registrare che il fallimento del lancio non ha mancato di far aumentare le tensioni al confine tra le due Coree. Il nord ha infatti innalzato il livello di allerta delle sue forze armate.