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Siria: scaduto ultimatum per cessate il fuoco. E ora?

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Siria: scaduto ultimatum per cessate il fuoco. E ora?

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L’ultimatum per la fine delle violenze in Siria è scaduto, la comunità internazionale è difronte all’interrogativo: che fare adesso?

Poca prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco, alle 6 ora locale di Damasco, le 5 ora centrale europea, il Presidente degli Stati Uniti Obama e il Cancelliere tedesco Angela Merkel avevano sostenuto che si è ormai resa necessaria un’azione più determinata del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

“Siamo preoccupati per il perdurare delle violenze in Siria e per le difficoltà che affronta l’inviato speciale Kofi Annan nel suo tentativo di ottenere un cessate il fuoco e la fine delle violenze” ha detto il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton.

Il piano di pace elaborato dal mediatore dell’Onu, l’ex Segretario Generale Kofi Annan, prevedeva la fine delle operazioni militari entro martedì 10 aprile. Giorno in cui invece, secondo l’opposizione, ci sono stati oltre 30 morti nel Paese. Da cui il rinvio di 24 ore e il tentativo tenere ancora aperto lo spiraglio per la pace.

Ieri il regime di Bashar Al-Assad aveva assicurato, in una lettera ad Annan, di voler rispettare l’ultimatum di questa mattina solo a condizione di un impegno dell’opposizione, indicata come gruppi terroristici, a cessare i combattimenti.