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Scetticismo sul cessate il fuoco in Siria

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Scetticismo sul cessate il fuoco in Siria

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È un cessate il fuoco ancora fragile quello entrato in vigore in Siria, dove permane uno scetticismo reciproco. Nonostante una generale calma, secondo l’opposizione il governo non avrebbe ancora mantenuto fede alla promessa di togliere i militari dai centri urbani.

I ribelli dell’Esercito Libero Siriano dicono di essere impegnati al cento percento a rispettare la tregua. Il governo, dal canto suo, afferma: “La fine delle violenze viene richiesta a tutti e non solo al governo siriano – dice il portavoce del Ministero degli Esteri Jihad Makdissi. Dunque, da parte nostra, l’impegno è totale, il cessate il fuoco tiene. Vogliamo che questa missione funzioni per potere passare alla soluzione politica. L’esercito in Siria è sulla difensiva”.

Secondo testimoni in diverse località della Siria ci sarebbero stati alcuni morti anche dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco, il cui vero test sarà comunque nelle prossime ore. “La vera prova è rappresentata dalla possibilità di scendere in strada e manifestare in modo pacifico – dice Basma Kodmani, portavoce del Consiglio Nazionale Siriano -. Questa è la prova dei fatti”.

Libertà di associazione e diritto a manifestare in modo pacifico rappresentano uno dei punti essenziali del piano Kofi Annan. L’inviato speciale di Onu e Lega Araba ha detto che il cessate il fuoco sembra tenere, ma la vera prova saranno le prossime manifestazioni di massa.