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L'Onu vuole inviare osservatori in Siria

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L'Onu vuole inviare osservatori in Siria

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Il cessate il fuoco in Siria, per il momento, sembra rispettato. L’Onu, nelle prossime ore, prenderà in considerazione l’invio di una missione di osservatori che ne garantiscano la continuità.

Nonostante le accuse reciproche scambiate tra opposizione e regime di mettere a rischio la tregua dopo sanguinarie violenze, Annan ha comunicato la fine delle ostilità in Siria.

Intanto il segretario di stato Hillary Clinton spiega gli obiettivi degli Stati Uniti per il futuro:
“Gli Stati Uniti osserveranno attentamente l’evoluzione dei fatti. Ci interessa particolarmente vedere quali saranno gli sviluppi sul campo e a tal proposito siamo in contatto coi membri dell’opposizione.
Rimaniamo fermamente convinti che la guerra del regime contro il proprio popolo debba finire per sempre e che debba iniziare una transizione politica. Assad dovrà andarsene e al popolo siriano deve essere data la possibilità di tracciare il proprio futuro”.

La Russia, che finora ha ostacolato a lungo tutte le risoluzioni del Consiglio nei confronti del regime siriano, sembra appoggiare l’invio di osservatori.

“Noi sosteniamo l’invio di una missione di osservatori in Siria e che il gruppo avanzato di questi possa essere dispiegato a breve” ha dichiarato l’ambasciatore russo all’Onu Vitaly Churkin. “Infatti, speriamo di poter adottare addirittura domani una risoluzione del Consiglio di Sicurezza sullo schieramento di questo gruppo avanzato di osservatori”.