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Siria: più di 30 vittime nel giorno che avrebbe dovuto segnare fine violenze

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Siria: più di 30 vittime nel giorno che avrebbe dovuto segnare fine violenze

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Pochi ci credevano veramente. Ora che le promesse del regime siriano si rivelano per quel che sono, ancora una volta si deve fare la conta dei morti. Secondo l’opposizione siriana sono 31 le nuove vittime nella sola giornata di martedì, quella che avrebbe dovuto segnare la fine delle operazioni militari dell’esercito di Damasco.

La maggior parte delle vittime, almeno 26, sarebbe concentrata nella città di Homs. Lì, come ad Hama, i carri armati sono ancora in azione. I gruppi dell’opposizione sottolineano che sono più di 800 le persone rimaste uccise in Siria dal 27 marzo, da quando cioè il Presidente Bashar al-Assad aveva accettato le proposte contenute nel piano di pace dell’inviato Kofi Annan.

Sempre più critica poi la situazione al confine con la Turchia ed in particolare nei pressi del campo profughi di Kilis, dove l’esercito siriano ha nuovamente aperto il fuoco ieri.