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Scade termine per il piano di pace in Siria, incognita sull'applicazione

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Scade termine per il piano di pace in Siria, incognita sull'applicazione

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La Siria annuncia di aver iniziato a mettere in pratica il piano Annan, ma – nel giorno della scadenza – i tempi e le modalità della sua completa applicazione restano ancora un’incognita.

Mentre dal Paese continuano ad arrivare immagini amatoriali di combattimenti, dalla Russia – nel corso di una conferenza stampa congiunta con l’omologo Sergei Lavrov – il ministro degli Esteri siriano ha posto condizioni. “Abbiamo ritirato alcune unità militari da alcune province in applicazione del punto C del piano di Kofi Annan – ha detto Walid al Moualem -. Credo che la fine dei combattimenti debba avvenire in modo simultaneo all’arrivo degli osservatori”.

Tra le altre misure prese, il ministro ha parlato anche della liberazione di persone che hanno partecipato ai disordini. La conferma dell’inizio dell’applicazione del piano dell’inviato di Nazioni Unite e Lega Araba Kofi Annan è arrivata da Lavrov, che ha tuttavia lanciato un appello: “Credo che le autorità siriane potrebbero essere più attive – ha detto Serguei Lavrov -, più efficaci e decise rispetto al piano di Kofi Annan”.

Il piano Annan prevede il cessate il fuoco totale entro le 48 ore dalla scadenza odierna. Damasco chiede di nuovo ad Annan garanzie scritte sul disarmo dell’opposizione, che a sua volta non si fida. Parla di nuovi pesanti bombardamenti, e ribadisce che fermerà le armi solo quando sarà soddisfatta dall’impegno di Assad.

La tabella di marcia del piano di pace rischia così di essere completamente stravolta. Almeno per ora, la Siria resta in un vicolo cieco.