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Restano fermi i bus di Bruxelles, dopo l'uccisione di un controllore

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Restano fermi i bus di Bruxelles, dopo l'uccisione di un controllore

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Giudicate insufficienti le nuove misure di sicurezza proposte dal governo e dall’azienda, i dipendenti del trasporto pubblico di Bruxelles proseguono lo sciopero iniziato sabato La situazione potrebbe ritornare alla normalità mercoledì.

L’astensione dal lavoro è stata decisa dopo la morte di Iliaz Tahiraj, controllore intervenuto per verbalizzare un incidente tra un autobus e una vettura, ucciso dagli occupanti di quest’ultima. L’aggressore che ha sferrato il colpo decisivo, il 28enne Alexandre Vander Elst, si è costituito alla polizia.

“Voglio modificare – ha spiegato il ministro dell’Interno Joelle Milquet – la legge sulla sorveglianza, in particolare sulle competenze degli agenti di sicurezza nel trasporto pubblico. Per far sì che possano contrallare le carte di identità. Fare in modo che quando si arresta qualcuno per un atto vandalico, un’infrazione, non venga rilasciato dopo 30 miuti se la polizia non è arrivata”.

Il governo ha annunciato l’impiego di 400 poliziotti in più per le strade di Bruxelles, ma solamente a partire da giugno, e l’ingaggio di 50 agenti di sicurezza destinati al controllo del trasporto pubblico.