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Il Libano piange il cameramen ucciso dai siriani

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Il Libano piange il cameramen ucciso dai siriani

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Prima un passaggio alla sede della stazione televisiva per la quale lavorava, Al-Jadeed, poi il trasporto verso casa, da dove è partita la processione funebre di Ali Shaaban, il cameramen ucciso lunedì 9 aprile ai confini tra Siria e Libano.

I suoi colleghi accusano l’esercito siriano di aver deliberatamente aperto il fuoco sull’auto dei reporter, nonostante Shaaban si fosse qualificato come giornalista e si trovasse dalla parte libanese della frontiera.

Il primo ministro libanese, Najib Mikati ha annunciato che chiederà al governo siriano un’inchiesta.

La televisione di Stato di Damasco ha parlato, citando una non meglio identificata fonte, di un “incidente” occorso mentre era in atto un attacco terroristico.