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Cento anni fa il Titanic, da "inaffondabile" a simbolo della tragedia in mare

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Cento anni fa il Titanic, da "inaffondabile" a simbolo della tragedia in mare

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Era il 10 aprile di cento anni fa, quando il Titanic lasciava il porto britannico di Southampton, destinazione New York.

A bordo 953 passeggeri e 889 membri dell’equipaggio, per una nave considerata un gioiello della tecnologia e di fatto inaffondabile, grazie a 16 compartimenti stagni.

Ai comandi il capitano Edward J. Smith, una vita per le crociere di lusso tanto da diventare “il comandante dei milionari”. Milionari anche stavolta sulla nave: in classe di lusso il passaggio costava l’equivalente di 49mila euro. Cento volte di meno, 450 euro, se si viaggiava in Terza classe.

Per il viaggio inaugurale la nave fa scalo a Cherbourg, dove prende a bordo 274 persone, in maggioranza passeggeri di prima classe. Poi si ferma a Queenstone, per 127 passeggeri di Terza.

Dopo aver percorso 1500 miglia marine, il 14 aprile il transatlantico riceve numerosi messaggi da diverse navi che segnalano la presenza di iceberg. Alle 23:40 scatta l’allerta, ma è troppo tardi: la nave ha già colliso con un iceberg. In due ore e venti minuti il Titanic cola a picco nelle gelide acque del Nord Atlantico.

Nonostante le immediate richieste di aiuto, si conteranno 1517 vittime, in gran parte dovute alla scarsezza di canotti di salvataggio.

328 corpi verranno recuperati dai soccorritori partiti dal porto canadese di Halifax. La nave Carpathia da sola raccoglie 711 sopravvissuti, e li porta a New York. Il 76 per cento dell’equipaggio muore nel naufragio. Solo 174 su 710 passeggeri di Terza classe ce la faranno.

La catastrofe del transatlantico ha cambiato per sempre le regole di sicurezza in mare, imponendo un posto nelle lance di soccorso per ciascun passeggero.

Lo scafo del mitico transatlantico è stato localizzato nel settembre del 1985, a 3800 metri di profondità, 600 chilometri al largo dell’isola di Terranova.