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MipTv, tutto il mondo della tv a Cannes

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MipTv, tutto il mondo della tv a Cannes

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La televisione è sempre più globale. I programmi che vediamo sui nostri schermi, i documentari o le soap opera, i quiz o i film-tv, sono prodotti in vari paesi del mondo. C‘è un luogo dove tutte le persone che lavorano in questo settore si incontrano. E’ il MIPTV, a Cannes, sulla Costa Azzurra.
“Questo è il più grande evento nel suo genere in tutto il mondo – sottolinea l’inviato di Euronews Gianni Magi -Oltre 11 mila persone provenienti da 100 Paesi si danno appuntamento qui a Cannes per vendere e comprare programmi tv. Un vero e proprio mercato della televisione”.
Concretamente in che modo questo mercato funziona? E quali prodotti si possono trovare qui?
“Qui c‘è tutta la tv – afferma Anne de Kerckhove, Direttore Entertainment Division, Reed Midem – C‘è il futuro di serie poliziesche, romanzi gialli, storie d’amore, telenovelas, reality show. Tutti questi prodotti dell’industria dello spettacolo vengono scoperti qui e venduto in oltre 100 paesi. È il luogo dove davvero tutti i responsabili della più importanti tv possono riunirsi e scambiarsi prodotti per il piccolo schermo o lanciare di nuovi ed interssanti”.
Ma la crisi economica ha colpito duramente. Tutte le televisioni del mondo hanno a che fare con i vincoli finanziari. Uno strumento per contrastare la crisi è la co-produzione, un tema discusso a Cannes.

“Co-produzione e collaborazione oltre i confini – spiega Ove Rishoj Jensen – possono realmente contribuire a garantire la giusta quantità di finanziamenti e soddisfare le esigenze economiche per realizzare buoni documentari. E per farli su una scala tale da raggiungere un pubblico internazionale. Così la coproduzione sta diventando sempre più importante e una formula sempre più utilizzata”.
Il progresso tecnologico è destinato a trasformare la televisione così come ora la conosciamo. Una nuova frontiera è quella della smart TV: televisori che, insieme alle funzioni tradizionali, si connettono al web offrendo nuove applicazioni. Quindi, la domanda è: Internet rappresenta una minaccia per la TV? O sarà il suo migliore alleato?

“Internet – l’analista Tom Morrod- è una minaccia per alcuni settori, come il broadcasting e per alcuni segmenti produttivi legati alla tecnologia della tv tradizionale. Ma io non credo che costituisca una minaccia per l’industria della tv. E’ in effetti una complicazione in più per l’industria della tv, che a lungo termine però crea molte più opportunità che problemi”.
Il mercato dell’online video sta vivendo un grande sviluppo. Ma dove sono le risorse per sostenerlo?

Ci risponde Bismarck Lepe, Co-fondatore, Ooyala: “Noi guardiamo a 4 pilastri in termini di monetizzazione di tutti i contenuti. Il primo è la pubblicità, ovviamente, poi la pay-per-view, gli abbonamenti e il quarto che di solito è frainteso e non realmente considerato per l’online video, che è la licenza, che consente di essere in grado di creare contenuti, distribuirli a tutti i canali e, naturalmente, guadagnare in questo modo”.
Che si parli di nuove forme di prodotto o di progresso tecnologico, questo significa principalmente una cosa: innovazione.

“Sappiamo – conclude Anne de Kerckhove – che le serie tv stanno completamente cambiando. Non ci sono più spettatori passivi che guardano la tv sul loro divano, oggi si chiede loro di interagire con la serie. Parliamo di Facebook, di Twitter, del secondo schermo, del tablet. I consumatori, di fatto, sono ora al centro di questo mercato, con l’innovazione”.
L’innovazione non vuole cambiare tutto, ma semplicemente assicurarci di poter continuare a guardare sul piccolo schermo le nostre star preferite…