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Quaderni scolastici di Stalin. E' polemica in Russia

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Quaderni scolastici di Stalin. E' polemica in Russia

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Passi Ivan il Terribile, passi pure Lenin. Ma il mezzo busto di Stalin sulla copertina di una serie di quaderni scolastici dedicata ai 20 più grandi personaggi della storia russa non poteva non scatenare una bufera.

Nelle cartolibrerie, accando ai volti di Rachmaninov e Youri Gagarin, l’immagine del dittatore sovietico fa discutere e tuttavia vende molto.

“Beh, io credo semplicemente che queste persone siano esistite, come quel che è successo quando erano al potere, di buono o di negativo. Non spetta certo a noi formulare giudizi. A ciascuno di fare le proprie valutazioni” dice la direttrice commerciale di una libreria di Mosca.

Per nulla disposti a derubricare la vicenda a una questione di marketing o folklore sono invece i responsabili dell’associazione Memorial, da sempre impegnata nella difesa dei diritti umani, nell’archiviazione e salvaguardia dei documenti.

“Non è certo la prima volta che a scuola e nel sistema educativo si tenta uno sdoganamento dello stalinismo che purtroppo si è preservato nel nostro Paese conservando l’idea e l’impostazione che lo Stato sia superiore alla vita dell’individuo” spiega Jan Rachinsky.

Yosif Stalin è stato al potere dal 1922 fino 1953: sotto la sua guida l’Unione Sovietica è divenuta una delle dittature più sanguinarie della storia con oltre 20 milioni di morti.