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Libia, elezioni a rischio per i conflitti tribali

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Libia, elezioni a rischio per i conflitti tribali

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A più di cinque mesi dalla capitolazione del colonnello Gheddafi, in Libia non c‘è ancora pace.

Combattimenti imperversano da giorni nella zona occidentale del Paese, nella regione di Zouara a circa 60 km dalla frontiera tunisina.

Qui si scontrano gruppi armati di diverse tribù locali malgrado la mediazione tentata da Tripoli.
Su versanti opposti, berberi e miliziani arabi delle vicine città di Regdaline e Jamil, che si servono dell’arsenale bellico lasciato in eredità dal vecchio regime e dalla guerra civile.

Le tensioni esplose, spia delle tante questioni irrisolte del dopo-Gheddafi, descrivono il difficile cammino verso la nuova Libia. Da lunedì scorso sono più di 20 i morti e decine i feriti.

Il generale clima di instabilità seguito allo scoppio dei conflitti tribali potrebbe far rinviare le elezioni dell’Assemblea costituente previste in giugno, ma su questo dovrà esprimersi il Consiglio nazionale di transizione.