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Germania-Svizzera, nuovo accordo sui depositi nei forzieri elvetici

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Germania-Svizzera, nuovo accordo sui depositi nei forzieri elvetici

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Firmato a Berna un nuovo accordo tra Svizzera e Germania sui capitali portati illegalmente dai cittadini tedeschi nelle banche elvetiche.

Un protocollo aggiuntivo che modifica la convenzione già operativa dal 21 settembre 2011.

Tra le novità l’innalzamento dal 34 al 41% dell’imposta massima che potrà essere applicata su questi patrimoni.

L’intesa entrerà in vigore nel 2013 e dovrà passare al vaglio della Camera dei Laender dove l’opposizione di centrosinistra ha già espresso parere decisamente negativo.

“E’ uno schiaffo sulla faccia di ogni cittadino onesto che paga le tasse – afferma Gabriel Sigmar (SPD) – di ogni piccola o media impresa che ha bisogno calibrare le sue attività. Così – aggiunge – sarà legittimata l’evasione fiscale di milioni. Il denaro non scorrerà nel forziere dello Stato. Il denaro scomparirà all’estero. Questo è la strada che la Svizzera ha voluto preparare, ma noi non la seguiremo”.

E’ stimato tra i 130 e i 180 miliardi di euro l’ammontare dei depositi degli evasori tedeschi nei forzieri della Svizzera. Tesoro che la nuova intesa metterebbe al riparo dall’azione penale degli ispettori fiscali di Berlino.