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Commozione e rabbia in Grecia dopo il suicidio di un anziano davanti al Parlamento

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Commozione e rabbia in Grecia dopo il suicidio di un anziano davanti al Parlamento

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E’ un pellegrinaggio senza sosta nella centralissima piazza Syntagma, a pochi metri dal Parlamento greco, all’indomani del pubblico suicidio di un anziano ex farmacista, che non riusciva piu’ a sopravvivere con la sua pensione.

La gente porta mazzi di fiori, scrive messaggi, accende candele. Il drammatico gesto ha suscitato profonda commozione in un Paese fiaccato dai continui tagli a salari e pensioni decisi dal governo.

“E’ una vergogna. Sarebbe potuto essere uno di noi, della nostra famiglia. Noi tutti potremmo arrivare al suicidio – dice un’anziana donna – . Oggi ho preso il mio bonus di Pasqua e invece di 400 euro me ne hanno dati 180. Come si fa a vivere cosi’. C‘è l’affitto da pagare”

“Tutti, compreso me, sono rattristati da questa vicenda – commenta un pensionato -. Gli unici a cui non importa sono quei 300 del Parlamento”

Ad Atene nel 2011 il numero dei suicidi è salito del 25% rispetto a un anno prima. E molti quotidiani aprono oggi proprio con il caso del 77enne farmacista.

A caldo, ieri sera, sono scoppiati forti disordini in piazza Syntagma. La polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere i circa 2000 manifestanti, dopo che alcuni di loro avevano lanciato sassi contro gli agenti.