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Mali: caos nel Nord, sotto il controllo di ribelli e islamisti. Appello Ue per cessate il fuoco

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Mali: caos nel Nord, sotto il controllo di ribelli e islamisti. Appello Ue per cessate il fuoco

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Sempre piu’ complessa la crisi politica in Mali dove i principali partiti politici hanno rifiutato la proposta della giunta golpista guidata da Amadou Sanogo di una “convention nazionale” per trovare un accordo sulla transizione a un governo civile e per affrontare i gravi problemi attuali.

Del colpo di stato che lo scorso 22 marzo ha deposto il presidente Amadou Toumani Touré ne hanno infatti approfittato i ribelli indipendentisti tuareg e gruppi islamici, che nel nord del Paese hanno preso il controllo del triangolo strategico Kidal-Gao-Timbuctu, quasi senza incontrare resistenza.

In quella zona, totalmente isolata, sarebbero in atto, secondo quanto denuncia la giunta militare al potere, “gravi violazioni dei diritti dell’uomo”. I golpisti, gravati da pesanti sanzioni, hanno quindi chiesto alla comunita’ internazionale, di “condannare questi crimini e i loro autori”

La situazione nel nord del Mali e in particolare nella leggendaria Timbuctu, dove gli islamisti hanno imposto la sharia, preoccupa non poco l’Unione europea, che ha lanciato un appello per un immediato cessate il fuoco. Analoga inquietudine per il patrimonio archeologico della zona è stata espressa dall’Unesco.

Ma carestia e violenze hanno aggravato soprattutto la crisi umanitaria nel nord del Mali: per l’Onu sono già 200mila i profughi e gli sfollati