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Cisgiordania: ultimatum a coloni per sgombero crea dissapori

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Cisgiordania: ultimatum a coloni per sgombero crea dissapori

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Lo sgombero di una palazzina in Cisgordania crea dissapori nella coalizione di governo israeliana, e rischia di scatenare nuove violenze a Hebron. Yosrael Katz, ministro del governo di Benjamin Netanyahu ha fatto visita all’edificio in segno di solidarietà con la ventina di coloni che l’hanno occupato la scorsa settimana, cui ora si chiede di andarsene.
 
Il premier ha chiesto al ministro della Difesa Ehud Barak di rinviare l’esecuzione dell’ordine di evacuazione emesso dall’esercito israeliano, per permettere il ricorso a vie legali. “Avevamo accolto la decisione del Ministro della Difesa con la massima serietà – dice Imam Hammad, responsabile del Comitato per la ricostruzione di Hebron -. Ma sfortunatamente, c‘è stata la decisione o l’interferenza del primo ministro Benjamin Netanyahu con lo scopo di ritardare questa evacuazione. Questo punta  a creare una situazione di tensione per 400 coloni che vivono tra 40.000 palestinesi residenti in quell’area”.
 
I coloni sostengono di avere acquistato la palazzina in modo legale dal proprietario palestinese per ampliare un insediamento di circa cinquecento israeliani nel cuore di Hebron. Ora la città a maggioranza palestinese rischia di tornare a essere teatro di nuove violenze tra le due comunità, oltre a creare frizioni nel governo Netanyahu.