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Tensioni alle Falkland 30 dopo la guerra

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Tensioni alle Falkland 30 dopo la guerra

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Sono passati trent’anni dalla guerra delle Falkland, ma tra Gran Bretagna e Argentina il gelo è rimasto.

Questo arcipelago di 778 isole a 13 mila chilometri dal Regno Unito continua a essere conteso tra i due paesi. Londra in dieci settimane vinse la guerra, ma l’Argentina ha sempre rivendicato quelle che chiama isole Malvine.

“Non abbiamo mai smesso di lottare per le Malvine -dice un veterano. Come hanno detto i miei compagni d’armi, siamo qui per rendere omaggio ai veri eroi, a chi è rimasto sul campo, i cui nomi sono sui cenotafi”.

Il premier David Cameron ha dichiarato che la sovranità delle isole non è in discussione e ha moltiplicato i segnali di avvertimento a Buenos Aires. Tra questi, la missione di sei settimane del Principe William alle Falkland e l’invio della nave Dautless, uno degli ultimi gioelli della tecnologia bellica navale britannica.

Nell’82 morirono 900 soldati: 650 argentini e 250 britannici. I tremila abitanti delle Falkland rivendicano la loro appartenenza britannica, ma in gioco c‘è di più. Il petrolio. La recente scoperta di greggio in fondali relativamente poco profondi riaccende le tensioni. L’Argentina ha annunciato che farà causa a tutte le compagnie coinvolte nell’estrazione che, a partire dal 2016, in 25 anni, potrebbe fruttare all’arcipelago tra i 10 e i 140 miliardi di euro.