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Studiando le meduse mortali


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Studiando le meduse mortali

Se le meduse esistono da 500 milioni di anni c‘è un motivo: la loro adattabilità. Questi animali planctonici possono essere minuscoli o enormi. Le 200 specie classificate possono avere la forma di un’unghia, come la “Haliclystus auricula” nativa del Pacifico del nord, oppure essere grandi come camion, come la “Cyanea capillata”.
Alcune sono luminescenti, altre vivono a testa all’in giù, altre ancora hanno tentacoli mortali.

In Australia esiste una medusa considerata l’animale piu’ mortale al mondo.
La sua pericolosità ha spinto i ricercatori locali a saperne di piu’ su come si muove e produce il veleno.

“Sono molto difficili da vedere, spariscono e non sappiamo dove vanno – dice la ricercatrice Avril Underwood – . Ed è difficile attaccare targhette per identificarle…”.

Questa medusa è una perfetta macchina della morte. Non c‘è altra creatura sulla terra che possa uccidere piu’ velocemente.
I suoi tentacoli sono pieni di un veleno che conduce alla morte in circa 180 secondi.

Ogni tentacolo possiede centinaia di migliaia di centraline velenose.
I ricercatori analizzano il Dna per scoprire i legami genetici con altre meduse e studiano i diversi veleni delle varie specie.

La cosa preoccupante è che questo tipo di medusa si sta espandendo.
Gli scienziati hanno lanciato l’allarme, ma sperano che le loro scoperte possano aiutare a sapere in quali momenti queste meduse compaiono per prevenire gli incidenti.

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