ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Fuga di gas nel Mare del Nord: l'allarme degli ecologisti

Lettura in corso:

Fuga di gas nel Mare del Nord: l'allarme degli ecologisti

Dimensioni di testo Aa Aa

Tra ecologisti e Total è scontro sulla potenziale entità dei danni ambientali nel Mare del Nord. Attivisti di Greenpeace si sono spinti fino al limite della zona di esclusione imposta dalle autorità britanniche a causa dei rischi di esplosione.

Hanno perlustrato l’area – a circa 240 chilometri dalla Scozia – teatro della fuga di gas alla piattaforma petrolifera Elgin, avvenuta il 25 marzo. “Viene principalmente rilasciato metano – ha detto Manfred Santen di Greenpeace. Il metano è 20 volte più pericoloso rispetto alle emissioni di Co2. E questo è il principale problema”.

Il responsabile della comunicazione di Total Andrew Hogg risponde: “Siamo preoccupati quanto loro, e stiamo facendo quanto possibile per bloccare questa fuga al più presto e minimizzare l’impatto sull’ambiente, che crediamo comunque non sia rilevante”.

Oltre alle perdite di ricavi, Total spende per le operazioni di messa sotto controllo della fuga di gas l’equivalente di circa 750.000 euro al giorno. Oltre a questo, la compagnia petrolifera francese deve fare i conti con il forte vento e il mare agitato, proprio mentre si prepara a inviare di nuovo sul posto i suoi uomini.