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Mali: la promessa di un leader militare dei ribelli

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Mali: la promessa di un leader militare dei ribelli

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Una promessa che potrebbe cambiare le sorti del Mali. Il capo della giunta militare si è infatti impegnato a ripristinare l’ordine costituzionale e a restituire il potere ai civili.

Il colpo di stato contro il presidente Touré ha avuto luogo lo scorso 22 marzo. Venerdì 30 era caduta Kidal; il giorno dopo, Gao.

“Ci assumiamo l’impegno solenne di ristabilire, a partire da questo preciso momento, la costituzione della Repubblica del Mali del 25 febbraio 1992, così come le istituzioni civili” ha annunciato Amadou Sanogo, ufficiale militare e leader del colpo di stato.

“Tenendo conto della crisi di grandi dimensioni che il nostro paese sta attraversando, allo scopo di preservare l’unità nazionale, promettiamo future consultazioni sotto lo sguardo di mediatori, con tutte le parti civili del nostro paese, in un contesto di transizione. L’obiettivo è organizzare elezioni pacifiche, libere, aperte e democratiche, alle quali però noi non parteciperemo”.

Gli impegni arrivano dopo la battaglia di Timbuktu, vasto territorio strategico per entrambe le parti.

Tra offensive e controffensive, i combattimenti sono in stallo senza un chiaro vincitore.