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Elezioni in Myanmar: lo spettro dei brogli

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Elezioni in Myanmar: lo spettro dei brogli

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Myanmar alle urne per la terza volta in 50 anni. Le elezioni legislative parziali dovranno assegnare 45 seggi sugli oltre 1.160 in parlamento. Si tratta di un test cruciale per il paese.

Denunciate intanto dalla Lega nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi irregolarità nelle sezioni elettorali, soprattutto sulle schede. Considerata fino a due anni fa la principale nemica della giunta allora al potere, la premio Nobel è data per favorita nella circoscrizione di Rangoon. Sono le prime elezioni a cui si candida.

“E’ la seconda volta che vado a votare e spero che questo cambi il paese” afferma un uomo.

“Quest’elezioni sono un buon segnale, perché il nostro presidente vuole un cambiamento. Se vincerà Aung San Suu Kyi, forse la situazione migliorerà” auspica speranzosa una ragazza.

Il governo al potere da un anno vuole dimostrare con queste elezioni la serietà delle proprie riforme politiche. Desidera anche che l’Occidente rivaluti le relazioni con il Myanmar, abolendo le sanzioni economiche e politiche.

Sono circa 6 milioni su una popolazione di oltre 50 milioni di abitanti i birmani convocati alle urne.

L’affluenza è stata finora consistente.