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Elezioni in Myanmar: verso la democrazia?

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Elezioni in Myanmar: verso la democrazia?

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Una domenica che potrebbe cambiare molte cose.

Il popolo del Myanmar alle urne per le elezioni legislative parziali. In palio soltanto 45 seggi sugli oltre 1.160 in parlamento. E’ la terza volta negli ultimi 50 anni che il paese si reca al voto, la prima che vede candidata la leader dell’opposizione birmana Aung San Suu Kyi.

Sulla regolarità delle elezioni è incentrata la possibile revoca di alcune sanzioni internazionali. Tuttavia non sono mancate intimidazioni e incidenti come la distruzione di materiale elettorale.

“Le elezioni non sono importanti solo per me, ma anche per il paese, perché porteranno un cambiamento in meglio” dice una donna.

“L’economia si svilupperà e ci saranno grandi vantaggi anche per la gente” commenta un ragazzo.

“Molte cose cambieranno e la comunità internazionale favorirà l’economia” aggiunge una giovane.

Bagno di folla per Aung San Suu Kyi, accolta da un popolo festante che le ha offerto fiori e stretto la mano.

La premio Nobel si è detta preoccupata per le irregolarità, precisando di non poter definire libere ed eque le elezioni.

La giunta militare al comando per decenni si è sciolta nel marzo del 2011, trasferendo i poteri a un governo formalmente civile, controllato però da ufficiali in pensione.

La leader dell’opposizione ha invitato il popolo a non disertare le urne.